FONDAZIONE E.N.P.A.M.

L’E.N.P.A.M. (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici) è la Cassa di Previdenza dei medici in quanto liberi professionisti iscritti agli Albi professionali.
A differenza degli altri Fondi e Casse, quali l’I.N.P.S., la Cassa Pensioni Sanitari, ecc., che coprono previdenzialmente l’attività svolta dal medico come lavoratore dipendente, l’E.N.P.A.M. appunto è l’istituto pubblico preposto dallo Stato ad attuare le tutela previdenziale dell’attività a carattere libero-professionale.

Nuova sede dell’Ufficio Informazioni ENPAM

L’Ufficio Informazioni dell’ENPAM si è trasferito nella nuova sede con ingresso da piazza della Repubblica (già piazza Esedra) n.68 a Roma. L’orario di apertura al pubblico dell’Ufficio è il seguente: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 (il martedì ed il giovedì anche dalle 14,40 alle 16,30) e il sabato dalle ore 9 alle ore 12.

Per avere informazioni su pensioni, prestazioni assistenziali, maternità, modulistica accedi al sito dell’E.N.P.A.M. cliccando sul logo sottostante.

Di seguito riportiamo alcune notizie di interesse generale :

Aggiornamento dati: 5 maggio 2003

Polizza sanitaria

L’ENPAM ha comunicato che il 31 maggio 2003 scade la polizza sanitaria (sia la “base” che quella di “II livello” per gli iscritti e per i loro famigliari). Per il rinnovo quanti hanno già aderito in precedenza dovranno semplicemente versare la cifra se intendono rinnovare la polizza utilizzando un bonifico bancario a favore dell’ENPAM (il fac-simile di pagamento sarà pubblicato su “Il giornale della Previdenza”). Quanti non aderirono l’anno scorso o pur avendo aderito volessero estendere la polizza al nucleo familiare, dovranno compilare il modulo di adesione (che sarà pubblicato su “Il giornale della Previdenza” e che sarà trasmesso anche agli Ordini). Ricordiamo il costo delle differenti polizze:

  • Polizza base per l’iscritto: 52 euro
  • Polizza base per i famigliari: 103 euro per un solo famigliare, 207 euro per due famigliari, 258 euro per tre o più famigliari
  • Polizza di II livello per l’iscritto: 160 euro
  • Polizza di II livello per i famigliari: 150 euro per un famigliare, 270 euro per due famigliari, 390 euro per tre o più famigliari

Aggiornamento dati: 15 ottobre 2002

Nuovi requisiti per l’ammissione ai riscatti del Fondo della libera professione per i laureati in odontoiatria

Si comunica che nella Gazzetta Ufficiale n. 184 del 7 agosto u. s- è stata pubblicata la notizia dell’approvazione da parte dei Ministeri vigilanti della delibera n. 63/2001 del Consiglio di Amministrazione dell’ E.N.P.A.M.. Tale delibera ha modificato, per i laureati in Odontoiatria, il requisito di anzianità contributiva minima necessaria per l’ammissione a riscatti previsti dai Regolamento del Fondo Generale (10 anni); si ricorda, a tale proposito, che medici chirurghi, contribuendo al Fondo della Libera Professione dal 1990 (anno di istituzione del Fondo) hanno già potuto raggiungere tale requisito nel 1999 , mentre i laureati in Odontoiatria, iscritti a tale Fondo solamente dal 1995, in assenza di modifiche regolamentari sarebbero stati ammessi ai riscatti solamente dal 2004. Il Consiglio di Amministrazione dell’ E.N.P.A.M., pertanto, al fine di realizzare una equiparazione delle diverse categorie di iscritti in materia di requisiti per la valida presentazione, delle domande di riscatto, ha stabilito che, per i soli laureati in Odontoiatria, al fine del raggiungimento del requisito minimo di dieci anni di anzianità contributiva, i periodi di iscrizione all’Albo dal 1° gennaio 1990 ai 31 dicembre 1994 si cumulano all’anzianità contributiva effettiva maturata successivamente. Così, ad esempio, un laureato in Odontoiatria, iscritto prima del gennaio 1990 e con 5 anni di anzianità contributiva effettiva (1995 -1999), avrà conseguito i requisiti di cui sopra già nell’anno 1999. Qualora tale soggetto non avesse prodotto redditi professionali e quindi non avesse contribuito al Fondo della. Libera Professione per due anni {ad esempio nel 1998 e nel 1999), maturerebbe il diritto all’accesso ai riscatti con due anni di ritardo (produzione di reddito proporzionale eccedente i minimi nell’anno 2000 e 2001). La nuova norma regolamentare è completata da una disposizione transitoria, in base alla quale – ai fini del calcolo dell’onere del riscatto – le domande presentate dai laureati in Odontoiatria entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della notizia dell’approvazione della delibera 63/2001 (quindi entro il 7 febbraio 2003) sono convenzionalmente considerate come prodotte il 1° gennaio dell’anno successivo a quello del conseguimento del requisito di accesso ai riscatti come sopra descritto. Ciò determina, per i professionisti interessati, un minor costo del riscatto, in quanto l’onere a carico dell’iscritto è commisurato all’età ed all’anzianità contributiva possedute alla suddetta data del 1° gennaio. Dopo la scadenza di tale termine (7 febbraio 2003) l’onere del riscatto, analogamente a quanto avviene per gli altri iscritti, sarà calcolato in base all’età e all’anzianità contributiva possedute al momento dell’effettiva presentazione della domanda e sarà, dunque, maggiore di quello determinato con i parametri di cui sopra. Pertanto, la domanda di riscatto presentata entro il 7 febbraio 2003 da un laureato in Odontoiatria iscritto all’ Albo il 1° gennaio 1992, che abbia cumulato i 3 anni di iscrizione all’Albo anteriori al 31 dicembre 1994 con 7 anni di anzianità contributiva effettiva (1995 -2001 ), verrà convenzionalmente considerata come prodotta il 1° gennaio 2002. Al contrario, la domanda di riscatto di un laureato in Odontoiatria iscritto all’Albo nel 1994, che cumuli l’ anno di iscrizione all’Albo anteriore al 31 dicembre 1994 con 9 anni di anzianità contributiva effettiva (1995- 2003), non potrà essere presentata entro il suddetto termine e quindi le verrà applicata la disciplina ordinaria. La delibera in oggetto, infine, sia per i laureati in Odontoiatria che per i laureati in Medicina e Chirurgia ha sostituito l’ulteriore requisito di cinque anni di anzianità contributiva maturati nel quinquennio immediatamente antecedente l’anno della domanda di riscatto con quello di un anno di contribuzione nel triennio precedente l’ anno della domanda. Infatti, poichè il reddito libero professionale ha per sua natura carattere di variabilità si è ritenuto di dover mitigare la severità della precedente norma, tutelando la posizione di quanti – per diversi motivi (malattie gravi periodi di formazione all’estero, esigenze familiari, ecc.) hanno interrotto la continuità dei versamenti alla gestione.
 

Aggiornamento dati : 12 settembre 2002

Pagamento del contributo sulla libera professione

Ricordiamo a tutti gli iscritti il versamento del contributo sulla libera professione (comprese l’intramoenia e le collaborazioni coordinate e continuative) dovuto all’ENPAM. I moduli sono stati inviati dall’ENPAM a tutti i medici. Nel caso non fossero pervenuti è possibile ritirarli presso gli Uffici dell’Ordine. La dichiarazione (mod. D – CR) va spedita all’ENPAM (via Torino, 98 – Roma) entro il 31 luglio 2002. L’importo dovuto può essere versato in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2002 o in due rate, di pari importo, di cui la prima entro il predetto termine e la seconda entro il 31 ottobre 2002. L’iscritto deve effettuare il versamento esclusivamente attraverso il sistema bancario, utilizzando l’allegato modulo già prestampato, presso la Banca Popolare di Milano senza alcun onere aggiuntivo, oppure presso altra Banca con gli oneri eventualmente previsti dai singoli Istituti di credito. La ricevuta dell’avvenuto versamento deve essere trattenuta dall’iscritto, in quanto costituisce documento probatorio per la totale deducibilità ai fini fiscali del contributo versato. Per informazioni ci si può rivolgere all’ENPAM Servizio Contributi Proporzionali – Roma, Via Torino n.98 , tel. 06/48294951 (che consentirà di mettersi in contatto con il primo operatore libero) – fax 06/48294922.

Condono previdenziale ENPAM per contributi totalmente o parzialmente evasi.

Come già precedentemente pubblicato sul Bollettino, a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale -Serie generale- n. 299 del 27 dicembre 2001 dell’approvazione da parte dei Ministeri vigilanti, è diventata esecutiva la delibera del Consiglio di Amministrazione dell’ENPAM relativa al condono per inadempienze contributive degli iscritti al Fondo di Previdenza Generale. Il condono ha validità di un anno dalla suddetta data di pubblicazione pertanto le domande possono essere presentate all’ENPAM, a mezzo raccomandata semplice (senza avviso di ricevimento) fino al 27 dicembre 2002. Il condono permette di sanare eventuali inadempienze in materia di contributi previdenziali dovuti al Fondo di Previdenza Generale Quota “A” (contributo minimo obbligatorio, riscosso a mezzo ruolo) e al Fondo della Libera Professione – Quota “B” del Fondo Generale (contributo proporzionale, versato direttamente dall’iscritto sul reddito professionale eccedente un prefissato tetto). Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio contenzioso del Servizio Contributi Minimi – Quota “A” del Fondo di Previdenza Generale al n. tel. 06/48294901 – Fax 06/48294913 oppure il Fondo della Libera Professione – Quota “B” del Fondo Generale al n. tel. 06/48294951 – Fax 06/48294922 . L’ENPAM fa presente che, al termine del condono, l’ente farà controlli anche incrociati con gli archivi dell’Anagrafe Tributaria gestita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Qualora tali inadempienze venissero accertate l’ENPAM applicherà le più onerose sanzioni previste dal Regolamento del Fondo Generale. L’ENPAM ha provveduto ad inviare a tutti i medici i moduli per il condono. Coloro che non li avessero ricevuti possono ritirarli presso gli Uffici dell’Ordine.

Compenso aggiuntivo

Su “Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri” del febbraio 2002 è stato pubblicato un articolo in cui si precisa che ai medici di medicina generale titolari di un trattamento di pensione spetta per intero il compenso aggiuntivo (nell’attualità circa 700.000 lire per 1500 assistiti). Lo ha affermato la 1A sezione del Consiglio di Stato nell’adunanza del 12 dicembre 2001 con pareri 1054/01 e 1098/01, rispondendo ai quesiti posti dalla Regione Lombardia e dalla Regione Valle d’Aosta. Quindi ai medici di medicina generale titolari di un trattamento di quiescenza comprensivo dell’indennità integrativa speciale (per lo più ex ospedalieri andati in pensione prima dell’1 gennaio 1995, data in cui la indennità integrativa speciale è scomparsa perché conglobata nello stipendio) spettano ora gli arretrati dalla data di istituzione del compenso aggiuntivo e cioè dal contratto 1995/1997, ovviamente cogli interessi e la rivalutazione quale credito di lavoro.


Aggiornamento dati : 10 Aprile 2002

Deducibilità fiscale dei contributi versati a titolo di riscatto.

L’ENPAM ha precisato con una nota del 17 dicembre 2001 che tutti i contributi versati ai Fondi di Previdenza gestiti dall’ENPAM a titolo di riscatto o di ricongiunzione sono interamente deducibili dall’imponibile determinato ai fini fiscali. Sono invece discordi i pareri all’interno del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla deducibilità degli interessi di dilazione sui contributi di riscatto pagati in forma rateale. Al fine di evitare qualunque contestazione l’ENPAM ha disposto che, a partire dal rateo avente scadenza 31 dicembre 2001, sulle ricevute dei MAV, che costituiscono attestato dell’avvenuto versamento, venga riportato soltanto l’importo complessivo della rata, senza alcuna distinzione fra capitale e interessi. Allo stesso modo opereranno gli Uffici dell’ENPAM nel rilascio delle certificazioni in merito.


Aggiornamento dati : 10 aprile 2002

Contributi ENPAM “QUOTA A” FONDO GENERALE PER IL 2002

Ricordiamo agli iscritti la cifra del contributo obbligatorio ENPAM da pagare tramite cartella esattoriale per l’anno 2002, comprensivo del contributo maternità che tutti gli iscritti devono versare.

Fino a 30 anni 201, 48 euro

Fra 30 e 35 anni 350,81 euro

Fra 35 e 40 anni 620,78 euro

Oltre 40 anni 1.110,23 euro

Gli iscritti con contribuzione ridotta versano 620,78 euro.


Aggiornamento dati : 5 febbraio 2002

Domiciliazione bancaria del contributo “Quota A” del Fondo Generale.
 
L’ENPAM, in collaborazione con ESATRI S.p.A. (l’esattoria a cui è stato confermato anche per l’anno 2002 l’incarico per la riscossione, su tutto il territorio nazionale, del contributo dovuto al Fondo Generale “Quota A”) ha attivato la domiciliazione del pagamento del contributo minimo obbligatorio (“Quota A”) mediante addebito permanente in conto bancario (procedura RID). In altre parole l’addebito delle somme dovute verrà effettuato automaticamente l’ultimo giorno utile evitando spiacevoli dimenticanze o il disagio di lunghe file in posta ed in banca. Per il servizio offerto la commissione posta da ESATRI S.p.A. a carico dell’iscritto è di € 2,07. Per usufruire della domiciliazione bancaria è sufficiente compilare in ogni sua parte l’apposito modulo, predisposto da ESATRI ed inviarlo tramite posta ad ESATRI S.p.A. – Servizio Taxtel- Via della Chiusa, 2 – 20123 Milano, ovvero trasmetterlo tramite fax al numero : 02/88226713 . Il modulo è disponibile presso gli Uffici dell’Ordine. Le adesioni al servizio possono essere effettuate inoltre comunicando a Intesa Riscossione Tributi (holding di gestione e controllo di ESATRI S.p.A. che si occuperà della realizzazione della procedura RID e della sua successiva gestione operativa) i dati indicati nel modulo tramite il sito internet www.taxtel.it o per telefono al 199.191.191 ; delle adesioni telefoniche ESATRI S.p.A. darà conferma scritta tramite apposita comunicazione, inviata agli interessati a mezzo posta ordinaria. Ulteriori informazioni sulle modalità di adesione al servizio di domiciliazione possono essere chieste ad ESATRI S.p.A. al numero 199.191.191
 

NOTIZIE ENPAM IN BREVE…

Pubblichiamo una sintesi della circolare n.82/Pres. del 31 gennaio 2001 dell’ENPAM su alcune questioni di interesse degli iscritti.
Abolizione delle marche ENPAM.

L’art.145, comma 65 della Legge Finanziaria per il 2001, ha abrogato l’art.11 della legge 21 febbraio 1963, n.244. A partire dal 1° gennaio 2001 è venuto meno l’obbligo di apposizione della marca ENPAM anche sui certificati che non ne fossero stati dichiarati esenti sulla base di circolari del Ministero della Sanità.

Nuova disciplina per l’adesione al riscatto.

Il Consiglio di Amministrazione dell’ENPAM nella seduta del 30 novembre 2000 ha adottato una nuova disciplina per l’adesione al riscatto. Ora la presentazione della domanda di riscatto da parte dell’iscritto comporta la spedizione di una proposta che contiene le notizie per valutare compiutamente i costi ed i benefici del riscatto medesimo, quali l’importo del contributo dovuto in caso di pagamento in unica soluzione ed al massimo tre ipotesi di rateizzazione nonché l’incremento del trattamento pensionistico che si otterrebbe a 65 anni se si decidesse di aderire al beneficio. Il sanitario ha 120 giorni di tempo per comunicare all’ENPAM la sua decisione, sul modello personalizzato inviato dagli Uffici. In caso di mancata risposta o di risposta negativa la domanda verrà annullata d’ufficio, ma l’iscritto potrà ripresentarla subito dopo la scadenza del termine di 120 giorni. Se l’iscritto decide di accettare il riscatto può indicare la rateizzazione prescelta servendosi del modulo per-sonalizzato ed ha la possibilità di ridurre il numero degli anni da riscattare oppure di manifestare la volontà di versare una somma a titolo di acconto, chiedendo la rateizzazione della differenza. In caso di adesione al riscatto l’ENPAM emetterà successivamente un avviso di pagamento su cui sarà riportato l’importo corrispondente alla scelta effettuata. Il pagamento dovrà avvenire entro 60 giorni dalla scadenza indicata nell’avviso medesimo. Il mancato pagamento entro tale termine comporta rinuncia tacita al riscatto e una nuova domanda potrà essere accettata solo dopo due anni. Poiché dal 1° gennaio 2001 il tasso degli interessi legali è stato portato al 3,5% le proposte di riscatto accettate nel corso dell’anno, in caso di pagamento rateale, saranno calcolate sulla base del nuovo tasso di interesse, mentre per i piani di ammortamento già in corso l’importo delle rate residue verrà incrementato tenendo conto della variazione del tasso. Ricordiamo che da quest’anno , in base al Decreto Legislativo 18 febbraio 2000, n.47 , è possibile dedurre integralmente dall’Irpef gli oneri per il riscatto degli anni dei corsi di laurea e di specializzazione e dei periodi precontributivi, nonché quelli per la ricongiunzione dei periodi assicurativi.

Modalità di pagamento delle pensioni.

Considerando il rischio di furto o di smarrimento degli assegni bancari o postali per il pagamento della pensione, l’ENPAM ha deciso che le pensioni vengano erogate esclusivamente tramite accredito presso conto corrente bancario ovvero presso un conto bancoposta. Pertanto i pensionati, che attualmente ricevono la pensione tramite assegno bancario o postale, riceveranno dall’ENPAM una comunicazione personalizzata dell’Ente con cui saranno invitati a variare le modalità di pagamento, scegliendo una delle due soluzioni sopra indicate. Si raccomanda ai pensionati interessati di fornire riscontro alla nota dell’ENPAM. Ricordiamo che dal 1° gennaio 2001 le pensioni hanno subito un incremento ISTAT dell’1,92% ma, essendo l’erogazione della pensione a cadenza mensile anticipata, la rivalutazione verrà effettuata con il rateo del mese di marzo, con pagamento degli arretrati a partire da gennaio.


GUIDA ENPAM

L’ENPAM ha redatto una guida ai suoi servizi di cui è consultabile una copia presso gli Uffici dell’Ordine. La guida, che è corredata dei regolamenti dei vari fondi di previdenza, comprende la descrizione degli organi statutari dell’ente, l’organizzazione della Fondazione ENPAM, l’illustrazione del sistema previdenziale ENPAM (il rapporto contributivo, i riscatti, la ricongiunzione, le prestazioni previdenziali, i trattamenti di pensione, i trattamenti per inabilità assoluta e temporanea), la polizza sanitaria integrativa, la maggiorazione di pensione per gli ex combattenti, l’integrazione al minimo delle pensioni, l’indennità di maternità, adozione, aborto, le prestazioni assistenziali, il contenzioso, lo statuto, il D.Lgs. 509/94 sulla trasformazione in persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza.
Riscatti dopo i 50 anni

Sulla “Gazzetta Ufficiale” del 9 ottobre scorso è stato pubblicato un comunicato del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale relativo a modifiche al regolamento ENPAM.
Le novità riguardano la possibilità per i medici iscritti ai Fondi speciali (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali) di riscattare i periodi di laurea (e di specialità per i pediatri di libera scelta e gli specialisti ambulatoriali) anche dopo i 50 anni di età (ma prima del compimento dei 65 anni e prima della cessazione del rapporto convenzionale per l’accesso alla pensione anticipata).
Da notare che, a partire dal 2001, sarà più conveniente la deduzione fiscale nella dichiarazione dei redditi, di quanto versato l’anno precedente per i riscatti.

Ricordiamo inoltre alcune informazioni utili sui riscatti:

1) per il riscatto da parte dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli specialisti ambulatoriali occorrono almeno 10 anni di contribuzione effettiva;

2) il periodo in cui effettuare i versamenti dei riscatti è oggi superiore del 50% rispetto al periodo riscattato anche se deve avvenire sempre entro il 65° anno di età (ad es. se un medico deve riscattare 6 anni può effettuare il versamento del dovuto nell’arco di 9 anni, se deve riscattare 10 anni può versare in 15 anni). In precedenza invece il perio-do massimo in cui effettuare i versamenti corrispondeva al periodo degli anni riscattati.

Riscatti anni di laurea e specializzazione per i liberi professionisti

Si comunica che è possibile procedere al riscatto degli anni di laurea, di specializzazione e dell’anzianità precontributiva nell’ambito della quota “B” del Fondo Generale. I moduli sono a disposizione degli interessati presso gli Uffici dell’Ordine.

L’ENPAM ha precisato, a proposito di tali riscatti, che:
a) gli anni di specializzazione per i quali può essere richiesto il riscatto sono quelli del corso legale in vigore all’epoca del conseguimento della specializ-zazione medesima;
b) non è consentito il riscatto di più titoli di specializzazione;
c) non può presentare domanda di riscatto l’iscritto che, alla data di presentazione della domanda:
1) contribuisca anche ad altre forme di previdenza obbligatoria, ivi compresi i Fondi Speciali gestiti dall’ENPAM;
2) abbia compiuto i 65 anni di età;
3) sia cancellato o radiato dall’albo professionale;
4) abbia presentato domanda di trattamento di invalidità permanente;
5) abbia rinunciato da meno di due anni al riscatto, a seguito di domanda validamente presentata;
6) abbia anzianità contributiva effettiva (nell’ambito della quota “B” del Fondo Generale) inferiore a 10 (dieci) anni, di cui almeno cinque maturati nel quinquennio immediatamente antecedente l’anno della domanda;
d) il versamento del contributo di riscatto può essere effettuato in un numero di anni non superiore a quello degli anni da riscattare aumentati del 50% e comunque entro il compimento del 65° anno di età.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere agli Uffici dell’Ordine o direttamente al-l’ENPAM al numero telefonico 06.48294689.

Indennità di maternità

Poichè pervengono agli Uffici dell’Ordine richieste di chiarimenti sull’indennità di maternità riportiamo un estratto di quanto pubblicato su “ Il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri” di settembre 2000: “Com’è noto, tutte le iscritte all’ENPAM, ad eccezione di coloro che prestano attività di natura dipendente, hanno diritto all’indennità prevista dalla legge 11/12/90 n.379 per maternità, adozione e aborto. A seguito delle sentenze della Corte Costituzionale n.3 del 29/9/98 e n. 270 del 24-30/6/99 la Fondazione, recependone i principi affermati, ha deliberato che la sospensione dell’attività professionale per le iscritte libere professioniste (per le specialiste ambulatoriali l’indennità viene decurtata del periodo di 14 settimane di sospensione retribuita riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale) non è più considerata condizione necessaria ai fini della concessione dell’indennità e, inoltre, che l’indennità stessa, anche nel caso in cui il parto avvenga prima della data presunta, deve corrispondere a cinque mensilità calcolate sull’80% di cinque dodicesimi del reddito percepito e denunciato ai fini fiscali due anni prima a quello della domanda. La domanda va compimento del sesto mese di gravidanza ed entro 180 giorni dal parto (o dall’aborto o dall’ingresso in famiglia per l’adozione o l’affidamento preadottivo di minore che non ha superato i sei anni).


FONDAZIONE O.N.A.O.S.I.

Cos’è l’ONAOSI

La Fondazione ONAOSI (Opera Nazionale Assistenza Orfani Sanitari Italiani) ha per scopo primario di sostenere, educare e istruire, entro i limiti del bilancio, gli orfani, figli legittimi o adottivi o naturali riconosciuti di medici-chirurghi, medici-veterinari, farmacisti e odontoiatri, contribuenti obbligatori o volontari dell’Opera, per consentire loro di conseguire un titolo di studio e di accedere all’esercizio di una professione o di un’arte.

Iscritti e modalità di iscrizione
Ricordiamo che i contribuenti O.N.A.O.S.I. sono di due categorie: contribuenti obbligatori e contribuenti volontari.

CONTRIBUENTI VOLONTARI
Possono iscriversi: i Medici Chirurghi, Medici Veterinari, Farmacisti ed Odontoiatri, liberi professionisti e convenzionati con il S.S.N., iscritti ai rispettivi Ordini professionali, i Sanitari, iscritti all’Albo Professionale, già contribuenti obbligatori O.N.A.O.S.I. (ex dipendenti di Pubblica Amministrazione), cessati dal servizio senza aver maturato i requisiti di assistibilità previsti dallo Statuto.
L’iscrizione può avvenire in qualsiasi momento dell’anno versando la quota prevista in base all’anzianità di iscrizione all’Ordine professionale. Per i contributi volontari il titolo alla fruibilità delle prestazioni previste dallo Statuto si acquisisce con il versamento del terzo contributo annuale consecutivo, purchè siano trascorsi almeno 24 mesi dal pagamento del primo.

CONTRIBUENTI OBBLIGATORI
Sono contribuenti obbligatori (e quindi assoggettati a contribuzione dal datore di lavoro-sostituto di contribuzione, indipendentemente dall’assenso o meno dell’interessato) tutti i medici chirurghi, i medici veterinari ed i farmacisti dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale e di tutte le altre pubbliche amministrazioni ed enti pubblici e militari (art.5 del vigente statuto e legge n.306 del 7.7.1901 e successive, fino alla legge n.21 del 31.1.1949).

I moduli per l’iscrizione sono disponibili presso gli Uffici dell’Ordine, in via L. il Moro n.31 a Pavia. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’O.N.A.O.S.I. – via XX Settembre, 156 – Perugia – Tel. 075.5052045 – Fax 075.5010665.

Soggetti assistiti
Hanno titolo alle prestazioni dell’Opera:
a) Gli orfani dei sanitari contribuenti obbligatori iscritti alla data del decesso;
b) Gli orfani dei sanitari contribuenti volontari iscritti alla data del decesso;
c) Gli orfani di sanitari, non iscritti alla data del decesso, che abbiano versato il contributo obbligatorio o volontario per almeno 25 anni e che abbiano interrotto il servizio o la professione da cui derivava il requisito della contribuzione;
d) I figli di sanitari iscritti e dichiarati totalmente inabili all’esercizio della professione durante il periodo della contribuzione obbligatoria o volontaria;
e) I figli di sanitari contribuenti obbligatori cessati dal servizio anche per dimissioni volontarie con diritto al trattamento di quiescenza relativo al servizio svolto e che abbiano un minimo di 30 anni di servizio effettivo e che abbiano un minimo di 60 anni di età;
f) I figli di sanitari contribuenti volontari che abbiano versato il contributo annuale per almeno 30 anni e che abbiano un minimo di 60 anni di età.

Soggetti assistiti a pagamento
1. Possono accedere ai servizi a pagamento i figli di sanitari viventi, contribuenti obbligatori o volontari, gli stessi contribuenti ed i loro coniugi secondo le modalità e condizioni previste dal regolamento.
2. Hanno titolo preferenziale nell’assistenza, sia in termini economici che in termini di priorità nella accoglienza ai servizi dell’Ente, i figli dei sanitari contribuenti obbligatori e di quelli volontari con le caratteristiche del comma b art.6, orfani dell’altro coniuge, nonché i portatori di handicap; in questi casi il Consiglio di Amministrazione può disporre, nei limiti di bilancio, condizioni di particolare favore.

Le prestazioni
L’Opera assolve i propri fini istituzionali mediante:
a) ammissione nei propri istituti e nei propri collegi e centri di studio universitari;
b) erogazioni in denaro a carattere ordinario e straordinario;
c) interventi integrativi diretti a favorire la formazione personale e professionale dei giovani anche con interventi speciali a favore dei giovani portatori di handicap;
d) eventuali convenzioni con le Università per le specializzazioni post-laurea;
e) ogni altra forma ritenuta dal Consiglio di Amministrazione idonea al conseguimento dei fini istituzionali o anche complementare o strumentale al conseguimento degli stessi.

Per accedere al sito dell’O.N.A.O.S.I. clicca sul logo sottostante.

Di seguito notizie generali :

Aggiornamento dati: 15 ottobre 2002

 

Iniziative ONAOSI per il 203

Segnaliamo alcune iniziative della Fondazione ONAOSI ( Opera Nazionale Assistenza Orfani Sanitari Italiani) con relativa scadenza per la presentazione delle domande. I moduli sono a disposizione presso gli Uffici dell’Ordine.

 

Richiesta contributo per soggiorno di studio all’estero: 28 febbraio 2003

Richiesta assegnazione di un mini-appartamento in Nevegal e Prè Saint Didier per le vacanze invernali: 4 ottobre 2002

Richiesta assegnazione di un mini-appartamento per le vacanze estive a Porto Verde, Torre Normanna di Ispani, Pré Saint Didier e Nevegal: 31 gennaio 2003

Richiesta contributo per Progetto Logos (corso di formazione sulla gestione d’impresa) e per Programma Start (corso formativo di preparazione al lavoro): 30 settembre 2002

Richiesta contributi per la frequenza di corsi di specializzazione o perfezionamento post-laurea in università italiane o straniere con ordinamento e durata paragonabile a quello italiano nonché per alcuni master o corsi riservati a laureati: 15 febbraio 2003

Richiesta per il premio di cultura “Casati” (5 premi per assistiti laureati con lode in discipline umanistiche e scientifiche tra l’1 gennaio 2002 e il 31 dicembre 2002): 15 gennaio 2003

Richiesta all’ONAOSI per chiedere ad un ateneo l’attivazione di un posto aggiuntivo presso una scuola di specializzazione in medicina

 

 
Aggiornamento dati: 6 febbraio 2003
 
Contributo obbligatorio all’ONAOSI
 
La Legge Finanziaria per il 2003 (art.52, comma 23) ha esteso l’obbligo della contribuzione a favore dell’ONAOSI a tutti gli iscritti all’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, dei veterinari e dei farmacisti. A decorrere dall’1 gennaio 2003 tutti gli iscritti all’albo dei medici chirurghi e a quello degli odontoiatri sono assoggettati a detto contributo. Dovrà comunque essere emanato dall’ONAOSI il regolamento per stabilire le misure e le modalità di versamento.