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Ordine dei Medici – Chirurghi e degli Odontoiatri Della Provincia di Ragusa

News del 9 Aprile 2018

REGIONE SICILIA- ASSESSORATO DELLA SALUTE

PIANO TERAPEUTICO WEB BASED PER LA PESCRIZIONE DI MEDICINALI A-PHT IN DISTRIBUZIONE  PER CONTO- COMUNICAZIONE AVVIO SISTEMA.

http://lnx.ordinemediciragusa.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/16134-1.pdf

PIANO TERAPEUTICO – PROROGA PERIODO DI TRANSIZIONE

http://lnx.ordinemediciragusa.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/25999.pdf

INDICAZIONI OPERATIVE ELABORATE DAL TAVOLO TECNICO PER LA DPC

http://lnx.ordinemediciragusa.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/27818.pdf

REGIONE LOMBARDIA CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI PER LA COPERTURA DI N. 4 POSTI DI DIRIGENTE MEDICO DI PEDIATRIA

http://lnx.ordinemediciragusa.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/Concorso-Pediatria.pdf

1° CONGRESSO INTERNAZIONALE DI ODONTOIATRIA

http://lnx.ordinemediciragusa.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/depliant-italiano.pdf

UNIVERSITA’ DI PARMA:CORSO ABILITANTE ALLA DIREZIONE DI STRUTTURA COMPLESSA

Corso abilitante alla Direzione di Struttura Complessa

 

Gentilissima/o, Mi permetto di proporle il corso di formazione manageriale abilitante alla direzione di struttura complessa che si terrà presso l’Università di Parma. Il corso vuole fornire gli strumenti utili ai professionisti per sviluppare le doti manageriali necessarie per ricoprire incarichi di direzione all’interno delle organizzazioni sanitarie. Il corso approfondirà tematiche legate all’organizzazione, al management e agli aspetti caratteristici del governo delle organizzazioni sanitarie. Ulteriori informazioni sul corso, tra le quali il bando di partecipazione e il calendario, che inizierà nel mese di giugno sono disponibili sulla relativa pagina dell’Università di Parma cliccando qui.

INCONTRI DI AGGIORNAMENTO IN NEUROSCIENZE

dell’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano

 

La partecipazione è gratuita con pre-iscrizione al link: Black Fridays pre-iscrizione

 

 

In primo piano

Campagna per la prevenzione del diabete

Il diabete rappresenta un grosso problema sia di tipo sociale che economico: la spesa sostenuta dal Servizio sanitario nazionale per curare le persone con diabete ammonta a circa 15 miliardi di euro l’anno (Rapporto Arno Diabete 2015); la spesa sanitaria pro capite annua nelle persone con diabete è circa doppia rispetto a quella dei non diabetici. Secondo i dati Istat 2016 in Italia sono oltre 3 milioni le persone affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione.

Esistono due tipi di diabete, il tipo 1 o diabete giovanile e il tipo 2, che si presenta in genere in età adulta. Il diabete di tipo 1 riguarda il 10% dei casi di diabete, si tratta di una patologia di origine autoimmune e purtroppo non è prevenibile. Nel diabete di tipo 2 (circa il 90% dei casi totali di diabete), invece, è importantissima la prevenzione.

L’Italia è stata la prima nazione al mondo ad approvare una legge specifica e innovativa relativa alla prevenzione e alla cura del diabete, la legge 16 marzo 1987, n. 115, una legge-quadro, di principi generali, che affida alle Regioni e alle Province autonome la sua concreta attuazione attraverso i Piani sanitari regionali.

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Responsabilità professionale e sicurezza delle cure, in G.U. il Decreto ministeriale con l’istituzione del Sistema Nazionale Linee Guida

Nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2018 è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Salute 27 febbraio 2018 sulla Legge Gelli in tema di responsabilità professionale e sicurezza delle cure.

Il Decreto sancisce l’istituzione del Sistema Nazionale Linee Guida – SNLG presso l’Istituto superiore di sanità. La loro gestione è affidata ad un Comitato strategico. Gli enti pubblici e privati, le società scientifiche e le associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte nell’elenco indicato nel decreto del Ministro della salute del 2 agosto 2017 potranno inserire la proposta di linee guida sulla piattaforma informatica del SNLG.

Servizi trasfusionali, nuova normativa sui sistemi di qualità

Il decreto legislativo 19 marzo 2018, n.19, pubblicato nella G.U. n. 66 del 20 marzo 2018, attua la direttiva (UE) 2016/1214 della Commissione del 25 luglio 2016, che modifica la direttiva 2005/62/CE per quanto riguarda le norme e le specifiche del sistema di qualità per i servizi trasfusionali.

La nuova direttiva prevede che gli Stati membri provvedano a che tutti i servizi trasfusionali, nel loro sistema di qualità, utilizzino le linee direttrici di buone prassi (Good Practice Guidelines – GPGs) elaborate dalla Commissione europea e dalla Direzione europea per la qualità dei medicinali e dell’assistenza sanitaria (EDQM) del Consiglio d’Europa nel novembre 2016 e pubblicate nella Guida alla preparazione, uso e garanzia di qualità degli emocomponenti del Consiglio d’Europa (19°edizione 2017), Appendice della Raccomandazione n. R(95)15 del Comitato dei Ministri.

Il decreto prevede che il Ministero della salute, il Ministero della difesa, il Centro Nazionale sangue, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurino che i servizi trasfusionali e le unità di raccolta gestite dalle Associazioni e Federazioni di donatori, per attuare le norme del sistema qualità, applichino le linee direttrici di buone prassi (Good Practice Guidelines – GPGs).

Le linee direttrici di buone prassi (Good Practice Guidelines – GPGs), consentono l’attuazione delle norme e delle specifiche di cui all’allegato della direttiva 2005/62/CE, fungendo da parametro per la verifica del livello di qualità che i servizi trasfusionali devono garantire nelle loro prestazioni, attraverso la fissazione di requisiti regolatori, determinati sulla base della valutazione del rischio, finalizzati all’implementazione dei sistemi di gestione delle risorse e dei  sistemi di convalida delle stesse attività gestionali.

Inoltre, il decreto prevede l’aggiornamento dell’Accordo del 16 dicembre 2010, sui requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici delle attività svolte dai servizi trasfusionali e dalle unità di raccolta, per il loro adeguamento alle linee direttrici di buone prassi (GPGs). In tal modo, le Regioni e Province autonome, autorità competenti, in coerenza con l’assetto costituzionale, per l’autorizzazione e l’accreditamento dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta, vengono anche dotate di uno strumento adeguato per verificare l’applicazione dei requisiti e la conformità alle norme nazionali ed europee, incluse le GPGs, da parte dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta.

Consulta il decreto legislativo 19 marzo 2018, n.19.

 

Si parla di salute

Allergia ai pollini, consigli utili

L’allergia ai pollini o pollinosi è caratterizzata prevalentemente da lacrimazione, starnutazione e talvolta tosse e asma con ricorrenza stagionale.

Con l’alternarsi delle stagioni e nei diversi periodi di fioritura delle piante, in particolare in primavera, si verifica un evento naturale di fondamentale importanza per il regno vegetale: invisibili nubi di polline, seguendo le correnti aeree, si riversano nell’atmosfera diffondendosi in altezza e a distanza anche per diversi chilometri dalla sorgente. I pollini, quindi, si depositano un po’ ovunque, anche sulle mucose della congiuntiva, del naso e dei bronchi delle persone che vivono nelle zone interessate. Queste persone, se sensibilizzate alle proteine allergeniche liberate dai pollini, reagiscono con i caratteristici sintomi clinici. Le allergie respiratorie rappresentano la forma più diffusa di allergie in Europa e nel mondo. Inoltre, la diffusione delle malattie allergiche sta aumentando in Europa e, anche a causa del cambiamento climatico, non e più limitata a stagioni o ambienti specifici.

La rinite allergica (con o senza congiuntivite) colpisce il 60% della popolazione europea: dal 15% al 20% di tali pazienti soffre di una forma grave della malattia. Si stima che l’asma allergico colpisca il 5%-12% della popolazione europea.

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Carabinieri NAS, controlli nel campo degli agrofarmaci

Comunicato n. 855 – Il NAS di Catania, al termine di un’ispezione igienico-sanitaria eseguita presso una rivendita di prodotti per l’agricoltura, ha denunciato una persona all’Autorità Giudiziaria per aver utilizzato un deposito di agrofarmaci privo di autorizzazione sanitaria e con gravi carenze igieniche. La struttura, dal valore commerciale di 250.000 euro, è stata sequestrata in quanto violava la normativa relativa alla sicurezza degli ambienti di lavoro e della salute dei lavoratori. Nel corso del medesimo controllo, avvenuto con la collaborazione di personale medico e tecnico dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, sono stati altresì sequestrati circa 7.000 kg. di prodotti fitosanitari, abusivamente stoccati nel predetto deposito e dal valore di 200.000 euro.

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Carabinieri NAS, 5 persone denunciate per abusivismo sanitario

Comunicato n. 856 – Il NAS di Livorno, a conclusione di una complessa attività investigativa, ha denunciato tre persone all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo della professione medica. Il reato, configuratosi nella provincia di Lucca, si è verificato con il concorso di un medico il quale indirizzava alcuni pazienti alle “cure” di due ottici, nonostante gli stessi non avessero mai conseguito un idoneo titolo di studio.

Anche il NAS di Roma, nell’ambito di una serie di indagini relative ad annunci pubblicitari on-line, ha denunciato una persona per esercizio abusivo della professione medica. In questo caso i Carabinieri della capitale hanno accertato che l’indagato proponeva al pubblico delle diete efficaci “in 7 giorni”, benché non avesse mai ottenuto un titolo idoneo a rilasciare prestazioni dietetiche o nutrizionistiche.

Il NAS di Pescara, infine, a conclusione di una serie di articolati accertamenti, ha denunciato un medico per aver realizzato ed esercitato uno studio specializzato in oculistica senza aver mai richiesto le autorizzazioni previste dalla legge.

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Dal Ministero

Donazioni sangue, materiale educativo-informativo per i donatori e questionario post donazione

Nella Gazzetta Ufficiale dell’8 marzo 2018 è stato pubblicato il decreto ministeriale 18 gennaio 2018 “Definizione del materiale informativo-educativo destinato ai donatori di sangue in relazione al rischio di trasmissione dell’infezione da HIV e del questionario per la raccolta delle informazioni post donazione”.

Il decreto, in attuazione degli articoli 2, comma 3, e articolo 10, comma 8, del decreto 2 novembre 2015, definisce sia il materiale informativo-educativo relativo al rischio di infezione da HIV da consegnare al momento della donazione, sia il questionario per la raccolta delle informazioni post-donazione.

Il materiale informativo permette al donatore di sangue di rispondere con maggior consapevolezza e responsabilità alle domande del questionario pre-donazione, illustrando le modalità di trasmissione del virus HIV e i comportamenti da evitare e riportando nell’allegato, anche le indicazioni sulla disponibilità del test HIV presso strutture sanitarie diverse dai servizi trasfusionali e il numero del telefono verde AIDS da contattare in caso di maggiori informazioni.

Il questionario post-donazione, invece, viene utilizzato dal medico responsabile per acquisire dai donatori risultati positivi all’HIV, alle epatiti B e C e alla sifilide, a tutela della salute del donatore, le informazioni necessarie ad individuare quale comportamento a rischio sia stato la causa della positività riscontrata. Tutto ciò consente anche una migliore e uniforme raccolta di informazioni per la sorveglianza epidemiologica dei donatori di sangue.

Consulta il decreto 18 gennaio 2018

Sperimentazione animale, dati statistici 2016

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 60, del 13 marzo 2018, i dati statistici sull’utilizzo di animali a fini scientifici relativi all’anno 2016. I numeri si riferiscono all’impiego in un arco temporale di 12 mesi secondo le modalità previste dalla Direttiva 2010/63/UE, recepita in Italia con il decreto legislativo n. 26/2014.

Nell’anno 2016 il numero totale degli animali utilizzati per la sperimentazione supera di poco le 600.000 unità, attestandosi a 607.097 esemplari, facendo registrare un decremento rispetto al 2014 del 12,23% (691,666 unità) e un lieve aumento rispetto al 2015 con un +4,32% (581.935 unità) dovuto all’impiego nell’ambito regolatorio, ovvero per le attività scientifiche obbligatorie e disciplinate da altra normativa, come ad esempio la verifica della tossicità e sicurezza di vaccini e farmaci. In questo ambito la crescita è stata dell’11,66% mentre resta in calo il numero degli animali nei progetti finalizzati alla ricerca di base e alla ricerca applicata, ovvero quegli studi che verificano la possibilità di trasformare le scoperte scientifiche in applicazioni, con una diminuzione rispettivamente del 6,24 e del 5,23% rispetto al 2014.

Per quanto riguarda le specie animali il 90,36 % delle specie utilizzate per la sperimentazione è rappresentato da roditori e conigli. In aumento rispetto al 2015 il ricorso a topi e conigli, in lieve diminuzione l’utilizzo di ratti.

Infine, in attuazione del principio di sviluppo dei metodi alternativi alla sperimentazione animale stabilito dalla Direttiva 2010/63/UE, prosegue l’impegno del Ministero della salute che, per ridurre il più possibile il numero di animali soppressi a fini scientifici, nel settembre 2017 ha attivato una specifica sezione della Banca dati nazionale per la sperimentazione animale attraverso cui agevolare lo scambio di organi e tessuti tra gli enti di ricerca pubblici e privati.

Vanno avanti, inoltre, i lavori del Tavolo tecnico per i metodi alternativi che vedono lo stesso Ministero della salute seduto al fianco di Associazioni protezionistiche, ricercatori, Università, Istituto Superiore di Sanità e Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna – Centro nazionale di referenza per i metodi alternativi.

Per approfondire consulta i Dati statistici relativi all’utilizzo di animali ai fini scientifici per l’anno 2016.

 

Riforma degli Ordini sanitari: firmato il decreto sulle elezioni

https://portale.fnomceo.it/riforma-degli-ordini-sanitari-firmato-il-decreto-sulle-elezioni/